Appia Roadmap e finanza tokenizzata: posizione BCE e contesto italiano

La Appia Roadmap della BCE delinea la strategia europea sulla finanza tokenizzata wholesale e il ruolo della moneta di banca centrale nel contesto italiano.

13 March 2026

Publication

Introduzione

In data 11 marzo 2026, la Banca Centrale Europea ha pubblicato una press release con cui ha presentato la Appia Roadmap, delineando la propria visione strategica sullo sviluppo della finanza tokenizzata wholesale nell’area dell’euro.

La roadmap Appia si inserisce nel più ampio percorso dell’Eurosistema volto a favorire l’evoluzione delle infrastrutture di mercato basate su Distributed Ledger Technology (DLT), preservando al contempo il ruolo della moneta di banca centrale quale ancora del sistema monetario.

(cfr. Eurosystem Unveils Appia Roadmap for Europe’s Tokenised Finance, https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2026/html/ecb.pr260311~14ddf51a77.en.html; versione PDF del comunicato: https://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2026/ecb_pr260311_Appia_roadmap.pdf).

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La roadmap Appia della BCE definisce una strategia di lungo periodo per lo sviluppo di mercati finanziari wholesale tokenizzati, mantenendo la moneta di banca centrale come ancora del sistema monetario.

L’iniziativa ha natura infrastrutturale e strategica e non introduce regole sostanziali in materia di strumenti finanziari e fiscalità. Tuttavia la stessa denota la importanza che tale settore abbia gli strumenti giuridici, tecnologici e di mercato, per attuare le linee strategiche espresse a livello europeo ed internazionale.

Nell’ordinamento italiano, Appia si innesta su un quadro normativo già esistente e coerente, ed in attesa di rapida evoluzione, fondato sul Decreto FinTech e sul DLT Pilot Regime, con un ruolo centrale di Banca d’Italia e CONSOB.

La tokenizzazione è giuridicamente ammessa per gli strumenti finanziari, mentre sul piano fiscale permane una distinzione netta tra strumenti finanziari tokenizzati e cripto attività in senso stretto.

Appia fornisce una cornice europea di coordinamento entro cui le discipline nazionali possono evolvere, senza alterarne i presupposti giuridici e fiscali.

1. Sintesi della press release BCE – Appia Roadmap

L’Eurosistema ha pubblicato, in data 11 marzo 2026, la roadmap del progetto Appia, iniziativa strategica volta a orientare lo sviluppo di un ecosistema europeo della finanza tokenizzata nel quale la moneta di banca centrale continui a svolgere un ruolo centrale.

L’obiettivo dichiarato è accompagnare l’evoluzione dei mercati finanziari wholesale verso modelli basati su tokenizzazione e Distributed Ledger Technology (DLT), assicurando integrazione, innovazione e resilienza del sistema finanziario europeo.

La tokenizzazione è descritta come il processo di emissione o rappresentazione digitale degli asset sotto forma di token, tipicamente registrati su reti DLT. Nei mercati finanziari all’ingrosso, tali tecnologie consentono di concentrare su un’unica infrastruttura più fasi del ciclo di vita degli strumenti finanziari — dall’emissione al trading, dal regolamento alla custodia e ai servizi accessori — nonché di utilizzare smart contract per l’implementazione di soluzioni innovative.

La strategia dell’Eurosistema per il regolamento in moneta di banca centrale in contesti tokenizzati wholesale si fonda su due iniziative complementari: Pontes e Appia.

Pontes è la soluzione DLT dell’Eurosistema destinata a consentire il regolamento in moneta di banca centrale di operazioni basate su DLT, con avvio previsto nel terzo trimestre del 2026.

Appia, invece, ha una prospettiva più ampia e di lungo periodo ed è orientata alla progettazione complessiva di un ecosistema finanziario wholesale tokenizzato, sviluppato in stretto dialogo con il mercato.

In tale quadro, Pontes rappresenta il primo livello operativo di integrazione tra infrastrutture DLT di mercato e sistemi di regolamento in moneta di banca centrale, configurandosi come soluzione funzionale a garantire la settlement finality delle operazioni tokenizzate in continuità con l’attuale architettura dell’Eurosistema.

Appia, invece, assume una funzione di coordinamento strategico e di definizione degli standard infrastrutturali, destinata a orientare nel medio lungo periodo l’evoluzione delle soluzioni di regolamento, inclusa la progressiva estensione e sofisticazione dell’offerta Pontes.

La roadmap prevede che l’Eurosistema consolidi la propria visione in un blueprint da pubblicare nel 2028. Nel frattempo, i lavori condotti nell’ambito di Appia sono destinati a orientare lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di mercato tokenizzati e l’evoluzione progressiva dell’offerta Pontes.

Elemento centrale dell’iniziativa è la volontà di preservare il ruolo della moneta di banca centrale come ancora del sistema monetario, a tutela dell’efficacia della politica monetaria, della stabilità finanziaria e del corretto funzionamento dei sistemi di pagamento.

2. Inquadramento generale dell’iniziativa Appia nell’ordinamento italiano

L’iniziativa Appia, pur avendo natura eminentemente strategica e infrastrutturale, si inserisce in un contesto nel quale l’ordinamento italiano ha già predisposto un quadro normativo articolato e coerente volto a consentire l’emissione, la circolazione e la negoziazione di strumenti finanziari in forma digitale, nonché la sperimentazione di infrastrutture di mercato basate DLT.

Appia non introduce una disciplina nuova sul piano giuridico nazionale, ma si colloca come iniziativa di coordinamento e indirizzo a livello europeo, destinata a incidere principalmente sul piano infrastrutturale e operativo.

2.1 Il Decreto FinTech e la tokenizzazione degli strumenti finanziari

Il riferimento normativo centrale nell’ordinamento italiano è rappresentato dal Decreto legge 17 marzo 2023, n. 25 (c.d. Decreto FinTech), che ha introdotto una disciplina organica in materia di emissione e circolazione di strumenti finanziari in forma digitale, modificando il Testo Unico della Finanza (d.lgs. n. 58/1998).

Tale intervento ha riconosciuto espressamente la DLT come modalità giuridicamente ammessa per la rappresentazione e la circolazione degli strumenti finanziari, affiancandola alle forme cartolare e scritturale tradizionali.

2.2 Il DLT Pilot Regime e le infrastrutture di mercato

Il Decreto FinTech si coordina direttamente con il Regolamento (UE) 2022/858 (DLT Pilot Regime), che ha istituito a livello europeo un regime sperimentale per le infrastrutture di mercato DLT (MTF DLT, SS DLT e TSS DLT).

Il regime pilota consente deroghe mirate alla normativa finanziaria ordinaria al fine di testare l’utilizzo della DLT nei mercati regolamentati e nelle attività di post trading, perseguendo una duplice finalità: favorire l’innovazione e consentire alle autorità di vigilanza di acquisire esperienza diretta sugli impatti operativi e sistemici delle nuove infrastrutture.

2.3 Ruolo di Banca d’Italia e CONSOB

Nel contesto italiano, l’attuazione del DLT Pilot Regime e del Decreto FinTech è affidata a Banca d’Italia e CONSOB, secondo un riparto di competenze che riflette la distinzione tra profili di stabilità finanziaria e infrastrutture di regolamento, da un lato, e profili di mercato e tutela degli investitori, dall’altro.

La CONSOB ha adottato una disciplina secondaria in materia di responsabili del registro per la circolazione digitale degli strumenti finanziari, mentre la Banca d’Italia svolge un ruolo centrale con riferimento alle infrastrutture di regolamento e al corretto funzionamento dei sistemi di pagamento.

2.4 Moneta di banca centrale e sistemi di regolamento

Il richiamo operato da Appia al ruolo della moneta di banca centrale come ancora del sistema monetario assume particolare rilievo anche dal punto di vista dell’ordinamento italiano.

La partecipazione della Banca d’Italia alla gestione delle infrastrutture dell’Eurosistema per il regolamento in moneta di banca centrale (T2, TARGET2 Securities e TIPS) costituisce il presupposto giuridico operativo per l’evoluzione verso soluzioni di regolamento tokenizzato wholesale in continuità con l’assetto esistente.

Appia può dunque essere letta come un’iniziativa volta a favorire l’interoperabilità tra infrastrutture DLT e sistemi di regolamento in moneta di banca centrale, senza mettere in discussione i fondamenti giuridici del sistema dei pagamenti.

3. Profili fiscali della finanza tokenizzata

L’evoluzione verso mercati e strumenti tokenizzati si confronta, nell’ordinamento italiano, con una disciplina tributaria fiscale ancora in evoluzione, che al momento differenzia tra le cripto attività/token non qualificabili come strumenti finanziari dagli strumenti finanziari emessi in forma digitale.

Con la Legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197), il legislatore ha disciplinato nel TUIR le cripto attività all’interno dell’art. 67, comma 1, lettera c sexies, che qualifica come redditi diversi di natura finanziaria le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso, cessione, permuta o detenzione di cripto attività, comunque denominate.

Per cripto attività si intende una rappresentazione digitale di valore o di diritti trasferibili e memorizzabili elettronicamente mediante DLT o tecnologia analoga.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023, ha chiarito che tale disciplina si applica alle cripto attività che non rientrano nella nozione di strumenti finanziari, mentre restano escluse le ipotesi in cui il token rappresenti uno strumento finanziario in senso proprio.

In tali casi, il regime fiscale segue, con le dovute attenzioni nella attuazione delle singole operazioni, le regole ordinarie previste per gli strumenti finanziari tradizionali omologhi, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

4. Conclusioni

Dal punto di vista dell’ordinamento italiano, Appia si configura come un’iniziativa complementare rispetto al quadro normativo vigente. Essa non incide sulla qualificazione civilistica degli strumenti finanziari, non modifica i presupposti autorizzativi nazionali e non sostituisce le discipline introdotte dal Decreto FinTech e dal DLT Pilot Regime.

Piuttosto, Appia fornisce una cornice europea di medio lungo periodo entro la quale tali discipline possono svilupparsi in modo coordinato, rafforzando l’integrazione dei mercati wholesale, la standardizzazione delle infrastrutture e il ruolo della moneta di banca centrale nei processi di regolamento in un contesto di crescente tokenizzazione.

In tale delineata strategia europea si collocherebbe l’ulteriore iniziativa attuativa attesa da parte della CONSOB, che nel dare piena attuazione al quadro normativo primario, potrà tener conto dell’evoluzione del mercato della finanza tokenizzata e delle sue effettive esigenze operative. La scelta dell’Autorità di attendere nella predisposizione della propria disciplina attuativa, piuttosto che procedere a più riprese ed in maniera frammentaria, potrebbe avere un impatto positivo a livello nazionale, consentendo di declinare le regole con una maggiore consapevolezza sia da parte dell’Autorità sia del mercato, in merito alle specifiche aree di intervento necessarie al fine di eliminare incertezze applicative del Decreto e, al contempo, a consentire soluzioni operative più efficienti.

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